E' lo stesso autore del cortometraggio, Federico Rizzo, (rizzoregia) a commentare il suo video.
Dice: "E' un girotondo onirico di volti, paure e sapori notturni in un interno. Un bar. Luogo di scambi, di accumuli, di tensione, di rimproveri e di riparo. Di ripetizioni ossessive per chi scappa velocemente. Per di più un bar notturno. Il protagonista è un uomo che la vita ha reso goffo e impaurito. Che lascia un'attività che lo ha annientato per aprirne un'altra più facile da gestire, più piccola. Ma le ansie prendono il sopravvento. Siamo nella prima notte di lavoro, l'uomo è solo con i propri ricordi e una grande ansia di far bene, apre la porta a vetri del bar con un sospiro."
|