CONCERTO SERALE A PALAZZO ISIMBARDI

Milano, 10 luglio 2008 - 11:06

palazzoisimbardi.gifAndrea Dindo dopo essere diventato direttore d’orchestra e ha perfezionato gli studi pianistici presso il Mozarteum di Salisburgo e presso la Masterclass Internazionale di Engelberg (Lucerna), con pubblicazione discografica del recital finale. Premiato al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Parigi, ha tenuto concerti per le principali istituzioni sinfoniche e concertistiche quali il Teatro dell’Opera di Roma, l’Accademia Chigiana di Siena, la Società del Quartetto, la Società dei Concerti, il Festival Internazionale di Stresa etc. Ha inciso per le etichette Agorà, Harmonia Mundi France , Velut Luna e JVC Victor Japan con i più affermati talenti della sua generazione. Prossimamente realizzerà l'integrale lisztiana per violino e pianoforte per la rivista Amadeus.

Joel Imperial nasce ad Aosta nel 1979 e inizia lo studio del violino presso il locale Istituto Musicale nel 1988, decidendo, in seguito, di dedicarsi alla viola, diplomandosi al Conservatorio di Torino con il massimo dei voti nel 2001. E’ membro effettivo dell’Orchestra Giovanile Italiana (1998-2000) e della “Gustav Mahler Jugendorchester” (2000-2002) con le quali suona nelle più importanti sale europee esibendosi con direttori quali Claudio Abbado, Ivan Fischer, Daniele Gatti, Carlo Maria Giulini, Eliahu Inbal, Mariss Janssons, Franz Welser-Most. Dal gennaio 2007 è prima viola dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Svolge inoltre un’intensa attività cameristica in formazioni che vanno dal duo con pianoforte all’orchestra da camera passando per il quartetto d’archi. 

La sinfonia n. 29 K 201 fu eseguita nel 1774 e si colloca tra le vette dell’arte mozartiana. Lo stile di questo capolavoro inclina fortemente verso il pathos narrativo e l’espressione di sentimenti. L’orchestrazione, pur sviluppandosi a partire da un organico ridotto, è tra le più raffinate nell’ambito della produzione sinfonica. Rimarchevoli sono l’Andante, caratterizzato dalla morbida sonorità degli archi con sordina, il Minuetto, che contrariamente ad un uso consolidato comincia in piano, e l’Allegro con spirito, che secondo Alfred Einstein, “contiene lo svolgimento più ricco e drammatico che Mozart avesse scritto fino a quel momento”. (Fabio Calderola)

fonte: voceditalia.it

foto: oltrepensiero.it

 

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