FERRAGOSTO: IN CITTA' UN TERZO DEGLI ABITANTI

Milano, 11 agosto 2008 - 10:41

milano_vuota.jpgLa settimana di Ferragosto, clou delle vacanze estive, si divide in due, almeno per il numero dei milanesi che restano in citta'. Fino a giovedi' 14 il CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, calcola 550-600.000 presenze, circa il 45% della popolazione usuale (piu' 5% rispetto al 2007). Il giorno di Ferragosto e nei giorni del 'ponte' - dal 15 al 17 - saranno invece 430.000 i milanesi ufficialmente presenti (sono 750.000 durante l'intero mese di agosto e 1.303.000 i residenti iscritti all'anagrafe): di questi il 40%, rispettivamente 240.000 e 170.000, sono anziani oltre i 65 anni.

A queste cifre bisogna aggiungere gli immigrati irregolari e quelli non iscritti all'anagrafe ma che abitano stabilmente nella nostra citta': a Ferragosto ne rimarranno a Milano 60-70.000. Sempre secondo l'elaborazione del CESCAT-Assoedilizia, si calcola inoltre una presenza di alcune decine di migliaia di turisti, italiani e stranieri.

In tutto agosto i turisti dovrebbero raggiungere le 320-350.000 unita', in lieve incremento rispetto al 2007, circa la meta' di quelle registrate mediamente in altri mesi dell'anno che comprendono pero' il turismo d'affari: "E' merito anche della promozione fatta all'estero per portare l'Expo a Milano" dicono gli esperti. Le camere d'albergo sono occupate al 50% (piu' 10% rispetto al 2007) contro una occupazione media del 70-80% negli altri mesi. Mentre i servizi di trasporto pubblico funzionano sia pure con orari ridotti e sono aperti molti musei e quasi tutti i supermercati, gli esercizi pubblici - alimentari, negozi, bar, ristoranti e quant'altro - sembrano smentire meno di una volta le anticipazioni che parlano del 30% di esercizi aperti, bar e ristoranti inclusi.

Si fa luce un fatto nuovo: l'apertura per tutto il mese dei locali pubblici gestiti da extracomunitari: bar, trattorie, gelaterie, ma anche macellerie, negozi di frutta e verdura. Sempre secondo Assoedlizia, la maggiore presenza in citta' e' dovuta, oltreche' al cambiamento dei costumi, anche all'impossibilita' di uscirne per motivi economici. A conferma, l'indebitamento medio delle famiglie milanesi salira' da 20.142 euro del 2007 a circa 21.500 euro del 2008 (14.800 e 15.500 l'indebitamento medio delle famiglie italiane nel 2007 e nel 2008).

fonte: AGI

foto: undo.net

 

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