| IL MERCATO DEL GELATO SI SQUAGLIA |
|
Milano, 25 luglio 2008 - 12:35
Al Delice di via Beato Angelico il cono da 1 euro non è più un'eccezione. «Chiedono porzioni piccole piccole. Per invogliare, organizzo degustazioni », spiega il titolare. Mentre Giovanni Agostinelli, al Babagel di via Padova, ricorda che vent'anni fa, quando avviò l'attività, «il cono costava 1.500 lire. Ora 1 euro e 80 e 1.70 la coppetta piccola. E al chilo 13 euro. Lo regaliamo. In centro potremmo permetterci prezzi più alti». Un euro e 80 per 140 grammi di bontà. Per molti il gelato è il sostituto del pasto (100-200 calorie per 100 grammi a seconda dei gusti, frutta o creme). Sui Navigli, al Gelato Sas, il prezzo minimo è di 2 euro. E il titolare Stefano Albini conferma: «Ho notato che si riduce la quantità, la vaschetta da mezzo chilo invece di quella da un chilo si fa bastare per sei persone». E può capitare di arrotondare la giornata con «gelato d'artista». «Ho fatto di recente gelati per un fotografo - racconta Albini. Cioccolato con mandorle e uva passa, anguria con pezzi di cioccolato, servivano per una composizione». fonte: corriere.it/vivimilano |

Crollano i consumi di gelato. E gli artigiani si dividono: colpa della stagione estiva iniziata con la pioggia, colpa del carovita. I maestri gelatai sono come sentinelle sul territorio. «La gente non si coccola più». E il mercato del gelato si squaglia. Il calo registrato dall'Unione Artigiani è del 23-25 per cento. Sono 540 le gelaterie artigiane a Milano e provincia. I due terzi non ha ritoccato i prezzi. E in periferia, dove la tradizione vince sulla stravaganza, si può trovare gelato da 10 a 13 euro al chilo. Contro i 25 euro del centro.




