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Milano, 29 luglio 2008 - 12:36
"L'Ecopass manda in tilt i giudici di pace di Milano. In pochi mesi un milione di multe e una valanga di ricorsi". Lo riferisce "La Repubblica" che sottolinea come ci siano "Faldoni abbandonati in corridoio, pile di verbali che coprono scrivanie, sedie, sgabuzzini. L'ufficio del giudice di pace di Milano si e' inceppato, "e' vicino al collasso", come ha scritto il coordinatore Vito Dattolico al ministero. "In luglio -continua il quotidiano- sono cominciati ad arrivare i ricorsi contro le multe per violazione di Ecopass, il pedaggio anti-inquinamento per l'ingresso in centro introdotto il 2 gennaio dal Comune. E il sistema non ha retto". "Gli straordinari e il superlavoro del personale di cancelleria -prosegue- non possono nulla contro la valanga di contestazioni, che arrivano al ritmo di 500 al giorno. I ricorsi arrivano adesso perche' si avvicina la scadenza entro cui i cittadini possono impugnare i verbali delle prime multe, quelle relative al periodo di avvio del pedaggio, cominciato fra sistemi informatici in panne e strumenti di pagamento che facevano cilecca. Ricorsi che piovono nel momento peggiore: ad aggravare la crisi di personale ci sono anche le assenze dei lavoratori part time che hanno garantiti periodi di ferie, non retribuite, piu' lunghi". "Quanti siano i moduli impilati negli uffici -aggiunge- non si sa: la statistica si ferma all'8 luglio, poi non si e' piu' riusciti a tenere il conto, nessuno ha il tempo di farlo. Per funzionare l'ufficio necessita di 36 cancellieri, oggi ce ne sono 21, ma solo in teoria, quasi meta' sono in ferie. La fotografia dell'ufficio, nato nel 1995 per sveltire i processi, e' disarmante: cancellerie chiuse a rotazione, carta che mangia ogni spazio".
fonte: Adnkronos
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