URLARE AL MEGAFONO DI NOTTE E' L'ULTIMA MODA

Milano, 21 luglio 2008 - 12:39

megafono.jpgIn principio fu l'arrotino, l'altoparlante il suo richiamo alle casalinghe. «Donne!». Grac... «Si riparano ombrelli, coltelli». Grac... Quanti ricordi di mattine milanesi, la sciura in ciabatte, il nonno col bastone. Grac. Stesso suono gracchiante, ma son cambiati mestieri, orari e stagioni: ora è la movida notturna a vociare con il megafono, rispuntato in versione hi-tech con i venditori di rose.

Costo sulle strade del divertimento: 15 euro. «È un'arma impropria», attaccano i comitati di cittadini: «Non si dorme più». Il microfono dell'arrotino dà volume a canzoni stonate e sbronze, amplifica le comitive rumorose. «Ehi, ragazze!». Grac. Le notti da urlo sono «l'ultimo follia» della gente della notte. Corso Sempione, un drink tira l'altro, passa il vu cumprà cingalese, menù delle offerte: «Rosa 3 euro, foto 5 euro, cappello 7 euro...».

No, grazie: megafono. È il pezzo forte dell'estate. Ha una funzione standard per alzare la voce in diretta, un tasto per registrare i suoni, la batteria per riproporli. Una, dieci, mille «mamma mia!». L'altoparlante è in bocca ai giovani di corso Como e dintorni, pompa le serate nell'isola pedonale dei Navigli.

fonte: corriere.it/vivimilano

 

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