| Intervento su minori – ddl Carfagna |
|
In questo momento 6500 bambini vivono senza genitori nelle nostre città. Non sappiamo dove dormono, cosa mangiano, come vivono. Basterebbe questo dato per convincerci tutti di quanto sia necessario istituire subito un Garante per i minori. A parole ovviamente sono tutti d’accordo. Nei fatti l’istituzione di un garante per i minori è stata già proposta 11 volte solo nella scorsa legislatura. Ci hanno già provato gli onorevoli Procaccini, Serafini, Ripamonti, Valpiana, De Poli, Buontempo, Pisicchio, Fassino, Palomba, Fabris e Storace. Undici tentativi andati a vuoto. Il ministro Mara Carfagna credo abbia qualche chance in più di riuscire nell’impresa. Ha già dimostrato in questi primi mesi di governo una grinta non comune ed una determinazione a portare avanti le proprie idee a dispetto delle critiche. Inoltre la maggioranza parlamentare è ben solida. I numeri ci sono. Non abbiamo scuse, e mi impegno in prima persona a sensibilizzare i colleghi, a spronarli, a ricordare loro quanto sia importante l’istituzione del Garante per l’infanzia. Noi donne sappiamo essere delle gran rompiscatole… se necessario. Detto ciò, non possiamo glissare nemmeno sul rischio che il Garante diventi l’ennesimo centro studi, una figura autorevole e rispettata ma priva di poteri. Non credo ci sia il bisogno solo di nuovi report sull’infanzia, o di una decina di convegni in più all’anno. Non serve solo un’autorità che raccolga i dati e porti avanti un monitoraggio scrupoloso di tutte le situazioni di disagio. È necessario che il Garante abbia anche reali poteri per intervenire in modo tempestivo in tutte le situazioni di disagio minorile. Non sarà superman, ovviamente, ma nemmeno una sala lettura con tavoli in mogano, stampanti, fax e una bella biblioteca. I fronti sui quali bisogna intervenire in Italia sono tanti e di tale complessità da far tremare i polsi a chiunque si appresti a ricoprire la carica di Garante. Pochi giorni fa a Secondigliano cinque bambini - perché di questo si tratta - tra gli undici e i sedici anni sono stati colpiti dai mitra di altri coetanei. Non è bastato nemmeno l’esercito per riportate sotto il controllo dello Stato un territorio così ampio. Ogni anno centinaia di bambini sono costretti a prostituirsi sulle strade. Più le vittime sono piccole e più sono redditizie e manovrabili. La polizia ne riesce a salvare un centinaio all’anno. La legge sulla prostituzione proposta dal ministro Carfagna fa già molto per tutelare questi ragazzi: prevede fino a 12 anni di reclusione e una multa fino a 150.000 euro per chiunque recluta, induce, favorisce, sfrutta o gestisce la prostituzione minorile. Inoltre chiarisce che non c’è bisogno di uno scambio in denaro per configurare il reato, bensì è sufficiente la promessa di una qualunque utilità. Non si tratta di un cavillo giuridico. Pochi giorni fa nei pressi di Roma è stato arrestato un uomo che, fingendosi mago, prometteva buoni voti e consigli sentimentali in cambio di rapporti sessuali con i bambini. Tra l’altro il finto mago era già stato condannato per reati a sfondo sessuale. Il che ci fa capire quanto sia importante aumentare le pene in modo consistente. E forse - mi spingo un po’ oltre il contenuto della norma Carfagna - sarebbe opportuno creare una banca dati dei pedofili, accessibile almeno in parte su internet. Mi rendo conto della lesione del diritto alla privacy, ma sono convinta che il diritto di tutelare i nostri bambini sia nettamente superiore. Meno grave ma non meno allarmante è l’accattonaggio al quale sono costretti centinaia di bambini ogni giorno, o la situazione in molti campi rom. L’argomento sembra non andare più di moda. Ma il 60% dei bambini nei campi nomadi di Roma non è nemmeno vaccinato. Come possono andare a scuola se non sono vaccinati? E come possiamo noi tutelare questi bambini? Ovviamente non possiamo caricare sulle spalle del Garante tutte queste responsabilità, ma dobbiamo fornirgli poteri adeguati per conoscere approfonditamente le situazioni di disagio e proporre le soluzioni necessarie. Dobbiamo dare la possibilità al Garante di avere accesso a tutte le informazioni in modo rapido, di ispezionare le strutture dove risiedono minori, di ricevere segnalazioni anche in forma anonima. Insomma dobbiamo mettere in condizione il Garante di portare a termine il suo compito in modo rapido ed efficace. In bocca al lupo ministro Carfagna. Da parte mia prometto assoluto impegno in Parlamento per una rapida approvazione del disegno di legge. Sarò insistente, fino al limite della scortesia, anche con i colleghi della mia maggioranza. |





