| GALILEO ALL'INFERNO AL TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI |
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Milano, 8 luglio 2008 - 11:03
La sua opera è diventata per questo simbolo di come il pensiero di un uomo ostinato possa esplorare l’ignoto, aprendo nuove prospettive per l’umanità, a suo rischio e pericolo, anche a prezzo della vita e degli affetti. “Galileo all’Inferno” prende quindi spunto dall’intensa vita dello scienziato, senza volerne fare un ritratto puramente biografico, bensì volendo tracciare un itinerario visionario di Galileo all’Inferno, raccontato con i “moti dei corpi”, coreografati dai danzatori della compagnia Aldes, con le proiezioni mutanti e interattive di Studio Azzurro, con frammenti verbali elaborati dal drammaturgo Andrea Balzala, insieme a Paolo Rosa, da documenti e scritti galileiani, tutto musicato da Tommaso Leddi e giocato con le luci di Fabio Cirifino. La scena è concepita come un organismo metamorfico, dove, in un progressivo passaggio tra macrocosmo e microcosmo, i corpi dei danzatori sono come emanazioni del pensiero di Galileo e interagiscono con le videoproiezioni, di un occhio, una croce, un fuoco, disegnando una “cosmogonia antropomorfa”. Lo spettacolo, prodotto in una versione nuova per il Teatro degli Arcimboldi, riporta anche un sorprendente e forse poco noto tentativo da parte di Galileo di coniugare il rigore matematico con l’immaginazione poetica e artistica. L’uso dei dispositivi interattivi ideati da Marco Barsottini e Lorenzo Sarti, consente ai danzatori di trasformare la scena in tempo reale con i loro movimenti, superando la tradizionale separazione tra corpo e scenografia, e si connette profondamente col principio di Galileo di una tecnologia che può estendere la dimensione percettiva dell’uomo, addirittura fino al punto di misurare un luogo “fantastico” e puramente immaginario come l'inferno di Dante. Le particolari scenografie digitali, che faranno da cornice allo spettacolo, offriranno inoltre l’occasione per introdurre un frammento della ricerca che Studio Azzurro, in collaborazione con l’Università di Augsburg, sta portando avanti nell’ambito del progetto europeo “Callas”. In una visione del tutto inedita, infine, al termine della rappresentazione, Studio Azzurro inviterà gli spettatori a salire sul palco, dove saranno allestiti tre ambienti immersivi ispirati al pensiero di Albert Einstein. Attraverso questi dispositivi, il visitatore sarà invitato a scoprire il legame tra lo spazio ed il tempo, il ritardo con il quale perviene sulla terra la luce solare, la deformazione dello spazio tempo in presenza di massa e l’espansione multicentrica delle galassie. Da ricordare ancora una volta che questo non sarà l’ultimo spettacolo di questa nutrita stagione, infatti un altro grandioso appuntamento in questo teatro milanese è in arrivo dal 17 al 19 luglio: per la prima volta in Italia si esibirà il leggendario cantautore americano Tom Waits e sarà sul palco per un concerto unico ed impedibile, parte del suo “Glitter and Doom Tour”, insieme ai suoi storici polistrumentisti: Larry Taylor al basso, Omar Torrez alla chitarra, Patrick Warren alle tastiere, Casey Waits alla batteria e percussioni e Vincent Henry al sax, armonica e chitarra. Proseguono quindi senza sosta le sorprese al Teatro degli Arcimboldi per tutti i milanesi ancora in città. (Loredana Grandi) fonte: voceditalia.it foto: musical.it |

Giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 luglio al Teatro degli Arcimboldi di Milano sarà la volta del cosmodramma interattivo dal titolo “Galileo all’Inferno”, uno spettacolo di danza e video dello Studio Azzurro di Milano, con la regia di Paolo Rosa e le coreografie firmate da Roberto Castello, per la compagnia Aldes. Lo spettacolo è totalmente ispirato alla vita di Galileo Galilei e nasce dalla collaborazione artistica tra il Balletto dell’Open Haus di Norimberga e lo Studio Azzurro di Milano: la vita dello scienziato italiano Galileo Galilei attraversa infatti il tempo come una stella cometa ed è emblematica del complesso rapporto tra ricerca scientifica e fede religiosa, tra libertà di pensiero e convenzioni culturali, tra invenzione tecnologica e sviluppo della conoscenza.




