| Via Poma, si uccide l'ex portiere Vanacore: «Vent'anni di martirio e sofferenza» |
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Roma - 10 marzo 2010 - 11:18 ![]() È morto Pietrino Vanacore. Fu il portiere dello stabile di via Poma a Roma, dove il 7 agosto 1990 fu uccisa Simonetta Cesaroni. Il cadavere dell'uomo è stato trovato ancora affiorante nel mare davanti Marina di Torricella , in località Torre Ovo, in provincia di Taranto. Si sarebbe tolto la vita nella notte tra lunedì 8 marzo e martedì 9 legandosi ad una lunga fune e buttandosi nel mare in località Torre Ovo di Torricella, nel tarantino.Il giallo di via Poma Vanacore ha lasciato almeno due o tre biglietti di addio nella sua auto , una Citroen Ax di colore grigio parcheggiata a poca distanza dal luogo del suo suicidio: uno sul tergicristallo dell'auto e uno all'interno della vettura. In tutti, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, l'ex portiere di via Poma avrebbe scritto più o meno lo stesso messaggio: «20 anni di martirio senza colpa e di sofferenza portano al suicidio». Il corpo di Pietrino Vanacore è stato recuperato dai vigili del fuoco e dai carabienieri e sottoposto a una prima ispezione cadaverica dal medico legale Massimo Sarcinella. Una fune era attorno ai piedi: non si è saputo se legasse entrambe le caviglie o una sola. Il corpo è stato poi portato nell'obitorio dell'ospedale di Taranto. Il pm che dirige le indagini, Maurizio Carbone, sta interrogando, con i carabinieri di Manduria e Torricella, alcuni amici di Vanacore per cercare evidentemente di comprendere lo stato d'animo dell'uomo negli ultimi tempi. Anche il sindaco di Torricella, Giuseppe Turco, medico e molto amico di Vanacore, è stato chiamato per essere sentito. fonte e foto: corriere.it |






